Le famiglie possono ottenere significativi risparmi fiscali inserendo nel 730 spese condominiali straordinarie, bonus verde ed ecobonus
Nel contesto fiscale italiano, il modello 730 per la dichiarazione dei redditi anno 2025, relativo alle spese sostenute nel 2024, offre ancora importanti opportunità di detrazione per molte famiglie riguardo a diverse tipologie di spese, incluse quelle condominiali, spesso percepite come un onere fisso e poco trasparente.
Tuttavia, non tutte le spese condominiali sono detraibili, e conoscere con precisione quali possono essere portate in detrazione è fondamentale per ottimizzare il risparmio fiscale.
Le spese condominiali detraibili con il modello 730
Con riferimento al modello 730/2025, possono essere detratte alcune spese condominiali, ma solo se rientrano in categorie specifiche e rispettano i requisiti normativi. In particolare, le spese ordinarie, come la pulizia delle scale, l’illuminazione delle aree comuni o la manutenzione ordinaria degli ascensori, non sono detraibili.

Il nodo delle spese condominiali – (reteoro.it)
Invece, è possibile beneficiare della detrazione sulle spese relative a:
- interventi di manutenzione straordinaria sulle parti comuni dell’edificio;
- ristrutturazioni edilizie che rientrano nei bonus previsti dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR);
- interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica (Ecobonus);
- lavori per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus).
Per questi ultimi due, l’agevolazione si applica con aliquote differenziate e limiti di spesa variabili a seconda della natura dell’intervento e della categoria dell’edificio.
Un’ulteriore agevolazione riguarda il Bonus Verde, che consente di detrarre il 36% delle spese sostenute per la sistemazione di giardini, terrazzi e aree verdi condominiali, fino a un tetto massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, con un risparmio fiscale fino a 1.800 euro.
Per accedere alle detrazioni previste per le spese straordinarie condominiali, è indispensabile rispettare alcune condizioni formali fondamentali:
- i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante, in cui devono essere indicati la causale dettagliata, il codice fiscale del condomino che richiede la detrazione e la partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice;
- è necessario conservare tutta la documentazione fiscale e presentarla in sede di dichiarazione dei redditi, inserendo i dati nel quadro E, sezione III, del modello 730;
- è prevista una franchigia di 260 euro per i contribuenti con reddito superiore a 50.000 euro: se l’importo totale delle detrazioni non supera questa soglia, non si ha diritto all’agevolazione; oltre tale soglia, la franchigia va sottratta dall’importo complessivo delle detrazioni.
La distinzione tra spese ordinarie e straordinarie è essenziale: le prime riguardano la gestione e la manutenzione periodica mentre le seconde interessano interventi più rilevanti come il rifacimento della facciata, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento o la ristrutturazione del tetto.
L’Ecobonus continua ad essere uno degli strumenti fiscali più efficaci per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici, con detrazioni che variano dal 30% al 75% a seconda dell’intervento e del tipo di edificio.
Per le spese sostenute nel 2025 e 2026, la detrazione IRPEF è pari al 36%, elevata al 50% se l’immobile è l’abitazione principale. Nel 2027 le aliquote si riducono rispettivamente al 30% e al 36%.
Gli interventi coperti includono l’acquisto e la posa di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale a biomassa e caldaie a condensazione di alta efficienza. Per gli edifici condominiali, le detrazioni possono raggiungere il 70%, il 75% o addirittura l’80-85% in caso di interventi congiunti di miglioramento energetico e riduzione del rischio sismico, con limiti di spesa che possono arrivare a 136.000 euro per unità immobiliare.
Chi opta per queste detrazioni può scegliere tra l’utilizzo diretto, lo sconto in fattura anticipato dall’impresa, o la cessione del credito d’imposta a soggetti specifici autorizzati, come banche e assicurazioni.








