Non tutti sanno che è possibile evitare il canone Rai in bolletta. Per farlo occorre seguire dei passaggi semplici e legali, ecco quali.
Nel 2026 non cambia infatti la tassa sulla tv, dato che sono state attuate le stesse regole: il canone da 90 euro annuali viene addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale. Per 10 mesi, si trovano infatti addebitati 9 euro a partire da gennaio e fino a ottobre. Nel 2024, c’era stato uno sconto di 20 euro, ottenuto nella legge di Bilancio per merito della Lega. Ci sono però alcuni casi in cui la tassa sulla televisione non passa in bolletta.
Come evitare l’addebito di 90 euro sulla bolletta
In questo caso si tratta del Canone dovuto dai contribuenti che non hanno un contratto di energia elettrica intestato, come nel caso ad esempio di abitazioni affittate con utenze a nome del proprietario. In questo modo, il pagamento del canone Rai viene effettuato utilizzando il modello F24. In queste categorie di utenti ci sono anche le persone che hanno apparecchi in strutture pubbliche o per attività commerciali come hotel, bar e ristoranti. A loro si applica il Canone Speciale, con importi che variano in base alla categoria dell’esercizio.

Il conto del canone Rai in bolletta – reteoro.it
I soggetti che non sono invece in possesso di apparecchi televisivi in nessuna delle loro case e che vogliono quindi disdire l’abbonamento alla tv di Stato, dovranno presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando e inviando il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e compilando il Quadro A. In questo caso non è più prevista la disdetta dell’abbonamento, ma la dichiarazione di non detenzione dovrà essere presentata a partire dal 1 luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento. Chi non rispetta la scadenza, l’eventuale dichiarazione ha effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre 2026.
L’amministrazione finanziaria dà inoltre la possibilità di avere più opzioni per la presentazione della dichiarazione sostitutiva. Il soggetto può utilizzare l’applicazione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma può anche rivolgersi a degli intermediari abilitati, proseguendo con una posta elettronica certificata, solo se la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale come prevede il codice dell’Amministrazione Digitale. La Pec con la dichiarazione firmata dovrà inoltre essere digitalmente inviata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, entro il 31 gennaio. Si può tra l’altro prenotare in forma cartacea, usando il servizio postale all’Ufficio Canone Tv – Cap 22 Torino – e inviando una raccomandata senza busta accompagnata da una copia di un documento di riconoscimento valido.








